Residenza protetta

Prevenzione della diffusione dei germi multiresistenti nella Residenza protetta Comunale

In considerazione del pericolo legato all'antibiotico-resistenza, fenomeno di proporzioni sempre maggiori presente, seppur in misura diversa, a livello mondiale abbiamo dedicato le nostre attenzioni affinché la nostra Residenza protetta comunale assicurasse la massima sicurezza possibile, anche da questo punto di vista, ai suoi ospiti, al personale e ai visitatori.

La rilevanza di questo problema, frutto anche di un uso sconsiderato degli antibiotici,  è tale da essere stata discussa anche all'interno dell'Assemblea generale dell'ONU come “emergenza di salute pubblica”.

L'Italia è il secondo Paese europeo, dopo la Grecia, per prevalenza di infezioni invasive da Klebsiella pneumoniae resistenti ai carbapenemi, livelli raggiunti rapidamente nell'arco dell'ultimo triennio, dimostrando un preoccupante trend in aumento.

Negli Stati Uniti il Presidente Obama e il Congresso hanno stanziato parecchi milioni di dollari per prevenire e monitorare le infezioni da batteri resistenti e studiare nuovi farmaci. A Davos, durante il World Economic Forum di gennaio 2016 si sono raggiunti accordi per incentivare le aziende farmaceutiche a investire nella ricerca.

Nel frattempo però che la scienza cerca di arginare questo drammatico problema e pericolo per la sicurezza della popolazione mondiale i contesti sanitari debbono mettere in atto tutte quelle buone pratiche che assicurano la prevenzione della diffusione dei germi multiresistenti. A questo riguardo va detto che gli anziani sono o possono essere più vulnerabili da questo punto di vista nella misura in cui il loro sistema immunitario è o può essere non del tutto efficiente.

A seguito di una serie di riunioni dedicate a questa tematica, che ha visto coinvolti i diversi interlocutori interessati, siamo giunti col definire delle procedure che recepiscono anche le indicazioni pervenuteci a livello Regionale (Determina del Direttore Generale di ARS Liguria n. 125 del 19/12/2014).

Le procedure da noi formulate hanno visto la loro ufficializzazione anche attraverso due diverse delibere di Giunta comunale: la n. 43 del 23 marzo 2016, avente come oggetto: R.P. “SS. Nicolò e Giuseppe”: adozione di misure di prevenzione della diffusione delle infezioni da germi multiresistenti, e la n. 136 del 15 luglio 2016 con la quale tali misure sono state implementate.

Le precauzioni adottate sono state le seguenti:

- è stata avviata un'opera di sensibilizzazione dei familiari e visitatori all'accurata, scrupolosa e tempestiva igiene delle mani, indicata come regola basilare per evitare la trasmissione di batteri multiresistenti, anche attraverso diffusione di un volantino colorato, sia per evitare l'introduzione nella struttura di tutti quegli agenti patogeni che proliferano negli ambienti “sociali” e che, pur risultando innocui alla popolazione immunocompetente, possono essere pericolosi per gli ospiti della struttura residenziale comunale:

- il Consorzio “Il Sestante”, gestore della struttura, ha provveduto ad acquistare gel idroalcolico, D.P.I. dedicati al rapporto con ospiti infetti o colonizzati;

- è stato individuato un servizio igienico riservato a familiari e visitatori, situato al pianterreno e chiuso a chiave;

- è stato avviato uno screening degli ospiti per la ricerca del KPC e dell'Escherichia Coli per individuare la necessità di ulteriori precauzioni da contatto, che viene ripetuto periodicamente;

- è stato predisposto il monitoraggio puntuale degli ospiti all'ingresso o alla riammissione dall'ospedale, ospitandoli temporaneamente in zona riservata e adottando precauzioni per evitare possibili infezioni da contatto;

- si è ritenuto non ammissibile nella Struttura, in linea con l'art. 8 del vigente Regolamento della Residenza Protetta “SS. Nicolò e Giuseppe”, il richiedente qualora affetto da colonizzazione a qualsiasi genere di batterio multiresistente;

- si è ritenuto dimissibile dalla Struttura ai sensi dell'art. 11 lettera b) del vigente Regolamento della Residenza Protetta “SS. Nicolò e Giuseppe”, l'ospite che, adeguatamente informato e sollecitato, si rifiuti di eseguire scrupolosamente le indicazioni per evitare la diffusione dei germi multiresistenti;

- è stato previsto di fornire in via permanente al personale, agli ospiti e ai visitatori ogni informazione circa le più idonee modalità di comportamento per evitare la diffusione dei germi multiresistenti, ed in particolare le informazioni specifiche in merito alle idonee modalità di comportamento di fronte ad un ospite infetto o potenzialmente infetto e circa i contenuti delle misure previste dalle precauzioni da contatto.

Da quando è stata definita questa procedura è capitato purtroppo di non poter ammettere persone risultate colonizzate da germi multiresistenti (che peraltro ne sono venute a conoscenza a seguito degli esami da noi richiesti). Si registra comunque il tutto esaurito rispetto ai 49 posti letto della struttura e la riduzione dei ricoveri ospedalieri negli ultimi 2 mesi.

Attualmente la procedura, che ha dato buoni risultati sia evidenziando la presenza di un contesto sicuro che fornendo indicazioni volte a mantenerlo tale, è oggetto di una verifica finalizzata a renderla ancor più proporzionata (per esempio in materia di intervallo di tempo fra un controllo e l'altro) alle reali necessità del contesto a parità di efficacia.

Calogero Sprio
Consigliere comunale incaricato